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Perugia, nove sanitari indagati per la morte di un paziente di 76 anni

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L’uomo era ricoverato all’ospedale di Perugia per la rimozione di un tumore alla prostata. Si attendono i risultati dell’autopsia per chiarire le cause del decesso

Nove sanitari in servizio presso l’ospedale di Perugia sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla locale Procura della Repubblica. L’ipotesi di reato a loro carico è di omicidio colposo. Si tratta, nello specifico, di medici e infermieri finiti sotto inchiesta per il decesso di un paziente di 76 anni originario di Terni. L’uomo era ricoverato per la rimozione di un tumore alla prostata. Era già stato sottoposto ad altri interventi urologici.

L’inchiesta è partita in seguito alla denuncia presentata dai familiari della vittima, che in seguito al decesso si sono rivolti al posto fisso di Polizia.

Secondo quanto riferisce il Quotidiano dell’Umbria i parenti avrebbero ipotizzato che al loro congiunto scomparso sia stato somministrato, per l’anestesia, un farmaco cui era allergico. Il tutto dopo che, a loro dire, i sanitari erano stati messi al corrente delle intolleranze della vittima.

Ma gli anestesisti avrebbero respinto le accuse ribadendo la correttezza del loro operato e imputando, quindi, il decesso a circostanze diverse.

Per fare chiarezza sulle cause della morte bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia e della perizia medico legale disposta dal magistrato inquirente. Gli avvisi di garanzia spiccati nei confronti degli indagati rappresentano un atto dovuto proprio per consentire loro di nominare dei consulenti in vista di un accertamento irripetibile quale l’esame necroscopico.

Ai due esperti nominati dalla Procura, quindi, si affiancheranno i medici legali nominati dalla famiglia del defunto e dagli operatori sanitari che lo ebbero in cura.

 

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