Tempi di attesa per ricoveri chirurgici, il modello Emilia Romagna

Tempi di attesa per ricoveri chirurgici, il modello Emilia Romagna

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tempi di attesa

Diffusi dall’Ente regionale i dati relativi ai tempi di attesa per i ricoveri chirurgici programmati. L’Assessore Venturi: imboccata strada giusta

Si riducono sensibilmente, in Emilia-Romagna, i tempi di attesa per i ricoveri chirurgici programmati. A ottobre 2018, l’84,9% era garantito entro i tempi previsti a livello nazionale, con un +10% rispetto all’anno precedente. Prosegue anche lo smaltimento delle liste di attesa pregresse, già eliminate per l’80% a livello regionale. Le rimanenti riguardano comunque solo casi di medio-bassa criticità. E resta garantito l’intervento immediato nelle situazioni d’urgenza.

Per le patologie neoplastiche, l’87,9% degli interventi è assicurato entro 30 giorni dalla prenotazione. Risultati oltre la soglia di quanto richiede la normativa nazionale (90%) si registrano per il tumore della mammella, per il tumore al colon retto, all’utero e per il tumore al polmone.

Inoltre, un’importante novità riguarda i cittadini dell’Emilia-Romagna che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato. Entro il 2019, tramite il Fascicolo sanitario elettronico, potranno verificare la propria posizione in lista d’attesa.

“Occorre fare ancora meglio e continuare a lavorare assieme alle Aziende sanitarie – afferma l’Assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi -. Ma i dati dimostrano che la strada imboccata è quella giusta”.

Per il conseguimento di questi risultati, a inizio 2018 la Regione ha avviato un nuovo sistema regionale di controllo informatizzato delle liste di attesa dei ricoveri.

Il Sistema integrato di gestione delle liste di attesa (Sigla) rende possibile garantire un censimento e un monitoraggio sempre aggiornato della maggior parte degli interventi chirurgici. Informazioni che permetteranno alle Asl e alla Regione di valutare in modo tempestivo le criticità per avviare da subito azioni di potenziamento o rimodulazione dell’attività. Il tutto per un pieno conseguimento dell’equità dell’accesso e della trasparenza verso il cittadino.

Inoltre, sono stati fatti consistenti investimenti mirati al reclutamento di professionisti (oltre 5.000, nell’ultimo biennio) e altri strumenti definiti dal Piano regionale. Tra questi, la creazione, da parte di ogni Azienda sanitaria, del Responsabile Unico Aziendale, garante della corretta gestione delle liste di attesa. Ma cnche l’utilizzo delle sale operatorie, tramite l’integrazione delle procedure di prenotazione con quelle di programmazione delle attività chirurgiche. E ancora, la gestione delle prenotazioni totalmente informatizzata con criteri di priorità per l’accesso definiti in modo chiaro e coerente.

 

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