Nell’ospedale di Villa Scassi, un consigliere regionale denuncia la distribuzione di volantini antiaborto. Ecco cosa è accaduto.
Volantini antiaborto distribuiti in ospedale nel reparto di ginecologia. Il gravissimi episodio è avvenuto ieri a Villa Scassi, ospedale del popoloso quartiere Sampierdarena di Genova, nella giornata di ieri.
A denunciarlo, è il il consigliere regionale Rete a Sinistra-Liberamente, Gianni Pastorino che ha diffuso una nota a riguardo.
“Questa mattina – scrive Pastorino – nel reparto ginecologia di Villa Scassi sarebbero stati distribuiti volantini antiaborto, che attaccano l’interruzione volontaria di gravidanza sfruttando immagini scioccanti e del tutto inappropriate”:
Ma non è tutto. Pastorino segnala infatti che nei volantini antiaborto si denuncia che i soldi pubblici spesi per ciascun aborto (5.000 euro, secondo quanto riportato dal volantino) sarebbero “intascati da medici e infermieri abortisti”.
“La gravità di questa azione è grandissima – afferma il consigliere – oltre alla scelta del contesto in cui queste comunicazioni e immagini vengono diffusi, è delirante che si faccia credere che il personale ospedaliero approfitti di una prestazione sanitaria prevista dalla legge per appropriarsi indebitamente di denaro pubblico”.
Un atto, quello della distribuzione di volantini antiaborto in ospedale, che per Pastorino merita l’intervento immediato della magistratura.
E non è tutto.
Il consigliere, infatti, ha chiesto l’intervento dell’assessora regionale alla Sanità, Sonia Viale, e del direttore della Asl3. Proprio perché trattasi di un atto compiuto in un nosocomio, risulta particolarmente grave. Ciò in quanto condotto “al fine di creare disorientamento in chi si rivolge agli ospedali pubblici per esercitare il pieno diritto all’applicazione della legge 194. Peraltro non ci risulta sia legale fare propaganda all’interno dei presidi sanitari”.
Prontamente è quindi giunta la replica della ASL3. La stessa ha affermato di non aver mai autorizzato la distribuzione di tale materiale.
“Si comunica – afferma la nota – che l’ospedale Villa Scassi svolge la propria attività al servizio del cittadino nel pieno rispetto normativa vigente (L. 194/78) e che i sanitari – come è noto – non hanno alcun vantaggio economico dalla non obiezione”.
La ASL3 ha poi precisato che “per quanto riguarda la legge 194 qualora la donna decida di interrompere la gravidanza (farmacologica o chirurgica) viene accompagnata dai professionisti lungo tutto il percorso clinico – assistenziale”.
Il nosocomio ha poi fatto sapere che “sta provvedendo a tutelare la professionalità degli operatori e la propria immagine nelle sedi opportune”.
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