Il medico ha riferito alle forze dell’ordine di essere stato aggredito dal padre di una paziente che aveva appena visitato
Sarebbe stato aggredito dal padre di una paziente dopo un violenta discussione. E’ quanto riferito alle forze dell’ordine da un medico in servizio al Pronto soccorso di Bagheria, in provincia di Palermo.
L’episodio si sarebbe verificato in seguito all’arrivo, nei locali del Pte (Presidio territoriale d’emergenza), di una ragazza che accusava un malore, accompagnata dal padre. Per cause ancora da chiarire, in seguito alla visita della paziente, tra il genitore e il camice bianco sarebbe scaturito un diverbio, poi degenerato. Dagli insulti, infatti, si sarebbe passati alle mani.
Per capire cosa sia realmente successo potrebbero essere decisive le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nei locali della struttura sanitaria. I filmati sarebbero stati acquisiti dagli inquirenti.
Sempre in Sicilia, questa volta a Comiso, nel Ragusano, si era registrato giovedì scorso un altro episodio di violenza ai danni di un sanitario.
L’aggressore, in questo caso, sarebbe un 21enne presentatosi in ospedale per alcune ferite alla mano. A un tratto l’uomo, avrebbe iniziato a insultare il personale del pronto soccorso. Nello specifico avrebbe aggredito un infermiere fratturandogli il naso. L’operatore sanitario ha riportato un trauma cranico. Il paziente sarebbe stato arrestato per lesioni aggravate.
“Per mettere fine a questa criminalità sottolinea il sindacato Fsi-Usae, la Federazione Sindacati Indipendenti, non sono bastate le nostre denunce a prefetture, procure e questure, le interrogazioni parlamentari presentate, le rassicurazioni, la solidarietà e le varie promesse ricevute. La nostra battaglia continuerà ancora per garantire sicurezza al personale sanitario ed ai pazienti che, in questo clima di terrore, non possono ricevono un servizio sanitario efficiente. Al Ministro della Salute Grillo diciamo che con le sue misure per i sanitari non è cambiato nulla. Non ha inserito nel suo provvedimento i posti polizia. Non serve girare per gli ospedali siciliani se poi il personale viene picchiato e non è tutelato. Chiediamo al ministro Grillo di coinvolgere il ministro dell’Interno Salvini perché solo lui può autorizzare i posti di polizia nei grandi ospedali”.
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