Attività fisica adattata, di cosa si tratta e perché è così importante

Attività fisica adattata, di cosa si tratta e perché è così importante

Il nostro esperto, Dr. Paolo Scannavini, spiega l’importanza dell’attività fisica adattata come ausilio all’interno di un percorso di riabilitazione

La attività fisica adattata è una pratica fondamentale e, da diversi anni, in alcune regioni italiane il Ministero della Salute ha sovvenzionato dei progetti in cui questa viene integrata attraverso un percorso sanitario come ausilio alla riabilitazione, quindi come un vero e proprio farmaco.

Ma chi ha una sofferenza cardiaca o è stato oggetto di un infarto del miocardio può fare della attività fisica adattata?

La risposta è sì, questo tipo di attività deve essere effettivamente eseguita.

Ovviamente, però, occorre prestare attenzione e adottare alcuni accorgimenti nel praticare la attività fisica adattata.

La prima cosa da fare è effettuare una visita medico-sportiva che possa valutare lo stato attuale del nostro sistema cardiaco e respiratorio.

Sotto parere medico, si può svolgere l’attività fisica adattata, ma deve essere sempre svolta sotto la supervisione di uno specialista.

Questo può essere un fisioterapista, un laureato in scienze motorie o un insegnante di educazione fisica.

Il soggetto prima di tutto deve essere sottoposto a una batteria di test, che valutino la soglia aerobica o la soglia di sforzo massimale consentito dal punto di vista cardiaco.

Dopodiché, una buona attività fisica, al fine di mantenere e non portare a sforzo il sistema cardiocircolatorio deve essere svolta in un range che vada dal 70 all’85%.

Per misurarlo, usiamo un cardiofrequenzimetro a fascia o un saturimetro, che dà istante per istante la reale frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno.

Trenta minuti è il tempo giusto per l’attività fisica adattata che dovremmo svolgere giornalmente, ma non in senso continuato.

Ci deve essere un riscaldamento, una fase costante di livello di affaticamento e, infine, una fase di riposo.

Nella fase finale è importante continuare a respirare e terminare gradualmente l’attività, e attendiamo che il battito lentamente scenda, mentre la saturazione dovrà cominciare a salire.

Dopo aver fatto questo, è possibile terminare questa attività aerobica e iniziare una seduta di allungamento muscolare (stretching).

 

 

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