Cambiamenti climatici, tra il 2030 e il 2050 previsti 250mila morti

Cambiamenti climatici, tra il 2030 e il 2050 previsti 250mila morti

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Ricciardi (Iss): i cambiamenti climatici saranno tra i più rilevanti problemi sanitari da affrontare nei prossimi decenni

Si apre oggi a Roma, fino al 5 dicembre, il primo Simposio Internazionale Health and Climate Change organizzato dall’Istituto superiore di Sanità. All’appuntamento prenderanno parte oltre 500 ricercatori provenienti da più di 30 Paesi. Obiettivo dell’evento sarà quello stilare un documento contenente raccomandazioni e azioni necessarie per contrastare e contenere i rischi sulla salute prodotti dai cambiamenti climatici. Il tutto sulla base di evidenze scientifiche.

Dalla qualità dell’acqua, alle zoonosi fino alla salute dei bambini. In più di 20 sessioni, si parlerà di come il clima impatta nei diversi ambiti della vita quotidiana e collettiva. Secondo il presidente dell’ISS Walter Ricciardi gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute “saranno tra i più rilevanti problemi sanitari da affrontare nei prossimi decenni”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che tra il 2030 ed il 2050 nel mondo ci saranno 250.000 morti l’anno a causa di tali cambiamenti.

Le conseguenze dal punto di vista, sanitario, ambientale, economico e sociale sono incalcolabili.

“Abbiamo cercato di fare in modo che questo, a cominciare dalla modalità di organizzazione e di svolgimento del convegno, sia un ‘evento green’, sottolinea Ricciardi. A partire dall’interesse a usare meno carta, a risparmiare energia, a produrre meno rifiuti. “Come dire che abbiamo voluto un evento che fosse anche una manifestazione eco-sostenibile e rappresentasse contemporaneamente l’approdo di un percorso di progetti di ricerca e di attività istituzionale che hanno ispirato le decisioni della Presidenza Italiana del G7 del 2017”.

L’evento non rappresenterebbe, quindi, un semplice convegno, ma è piuttosto “un ‘impegno’, perché la certezza che oggi abbiamo conseguito sul fatto che il degrado ambientale e i fattori climatici siano correlati all’aumento dei rischi per la salute, diventi per noi assunzione di responsabilità a creare una rete globale per vigilare sugli scenari futuri e promuovere una prevenzione che parta da ognuno di noi trasformandosi in uno sforzo corale”.

“Ogni paese – conclude il presidente dell’Iss – deve fare la sua parte e ogni parte è il tassello di un mosaico che solo riunito insieme può produrre salute. I cambiamenti climatici sono uno dei temi fondamentali dell’Agenda 2030 e della Dichiarazione di Ostrava del 2017. Dovrebbero essere uno temi fondamentali nelle agende politiche di tutti paesi”.

 

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