Fondoprofessioni: ecco come ottenere i finanziamenti per la formazione

Fondoprofessioni: ecco come ottenere i finanziamenti per la formazione

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Il cosiddetto Fondoprofessioni ha stanziato quasi 2 milioni di euro per finanziare piani destinati alla formazione dei dipendenti di studi professionali e aziende

Fondoprofessioni, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli Studi Professionali e nelle Aziende collegate, ha stanziato quasi 2 milioni di euro allo scopo di finanziare in maniera fattiva piani destinati alla formazione dei dipendenti di studi professionali e aziende.

Ma cos’è esattamente il Fondoprofessioni?

Il Fondo, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 408/03 del 29 dicembre 2003, è nato a seguito dell’Accordo interconfederale del 7 novembre 2003, tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil.

Questo Ente rimborsa allo Studio/Azienda la partecipazione ai corsi “a catalogo”.

La possibilità offerte sono diverse. Si può selezionare infatti tra una vasta gamma di tematiche, sedi e date programmate.

Ma non è tutto.

Infatti, è possibile anche finanziare attività formative ad hoc, realizzate sulle specifiche esigenze degli Studi/Aziende coinvolti.

L’adesione gratuita a Fondoprofessioni consente di rispondere in maniera tempestiva alle esigenze formative.

Ma come accedere a questi contributi per la formazione?

Ebbene, come spiegato dalle FAQ pubblicate sul sito di Fondoprofessioni, al Fondo possono aderire tutte le imprese, di qualunque settore e classe dimensionale.

Purché, al momento dell’adesione, abbiano almeno un dipendente soggetto all’obbligo di versamento dello 0,30% del monte salariale.

Per verificare se il proprio Studio/Azienda è aderente al Fondo occorre consultare il “Cassetto Previdenziale”, attraverso il “Fascicolo Elettronico Aziendale Dati Complementari”, dal portale Inps. C’è poi un numero – 06/54210661 – cui si può telefonare per eventuali verifiche.

Gli Studi/Aziende che decisono di aderirvi, potranno richiedere un contributo per la formazione del personale, nell’ambito degli Avvisi, subito dopo aver effettuato l’adesione a Fondoprofessioni.

Ovviamente occorrerà seguire quanto previsto dagli Avvisi pubblicati, e indipendentemente dal loro numero di dipendenti e dal volume di risorse versate.

Più nello specifico, il CdA di Fondoprofessioni ha deliberato la pubblicazione degli avvisi 1/18 e 3/18.

Pertanto, gli ulteriori 1,9 milioni di euro stanziati saranno utilizzati per finanziare interventi “pluriaziendali” per parti sociali, associazioni, organizzazioni e reti di studi.

Più nello specifico, 1,2 milioni andranno a finanziare esigenze formative di specifiche categorie professionali (avviso 1/18).

Quanto ai restanti 700mila euro, questi andranno a finanziare lo sviluppo delle reti di studi e di aziende (avviso 3/18).

Il presidente di Fondoprofessioni, Roberto Callion, ha spiegato che”la formazione e l’aggiornamento sono indispensabili per superare la crisi degli studi professionali e affrontare il futuro e il nostro fondo è uno strumento fondamentale ma ancora poco conosciuto”.

L’iscrizione al fondo, come già detto, è gratuita, poiché la legge già prevede una trattenuta dello 0,3% dallo stipendio di ogni lavoratore dipendente per il finanziamento della propria formazione.

Tuttavia, è necessario, attraverso il modello UNIEMENS, comunicare all’Inps la volontà di iscriversi.

Sarà poi l’Istituto a girare al fondo la quota di competenza del lavoratori.

Come fare domanda

Le domande per partecipare alle attività formative finanziate da Fondoprofessioni dovranno essere inoltrate attraverso gli oltre 450 enti di formazione accreditati presso Fondoprofessioni.

L’elenco è disponibile sul sito http://www.fondoprofessioni.it/.

Per usufruire delle risorse messe a disposizione con questi bandi, le domande dovranno essere presentate entro le ore 17 del prossimo 5 ottobre.

Sarà una commissione ad hoc, entro 60 giorni dall’invio della domanda, a valutare le domande e stabilire una graduatoria.

Questa deciderà poi l’erogazione dei finanziamenti direttamente all’ente attuatore, previa verifica delle spese da parte di un revisore.

 

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