Miglioramenti grazie al trattamento di patologie come l’Alzheimer con integrazioni alla dieta di melatonina (1 mg), triptofano (95 mg), e omega 3 (Dha 720 mg, Epa 286 mg)

Un’integrazione nella dieta a base di melatonina, triptofano e omega 3 può aiutare le funzioni cognitive, le capacità verbali e la sensibilità olfattiva di soggetti anziani affetti da deficit cognitivo causato da patologie come il morbo di Alzheimer che portano a una progressiva demenza degenerativa.

A scoprire il nuovo trattamento sarebbe uno studio recente di Rondanelli et al che ha sperimentato come questa supplementazione fornisca maggiore fluidità alla membrana plasmatica di molte cellule (tra cui anche quelle nervose e i globuli rossi) comportando un netto miglioramento dell’attività dell’acetilcolinesterasi e un aumento degli scambi di ossigeno e, quindi, aumento del metabolismo aerobico, delle funzioni mitocondriali e della sintesi di ATP.

Ma la maggiore fluidità di membrana concorre anche a migliorare l’attività dei recettori dell’insulina (riducendo l’insulino-resistenza nelle cellule cerebrali, cioè lo stato che, come è stato dimostrato, è una delle cause principali degli episodi neurodegenerativi che insorgono con l’Alzheimer).

Tra gli omega 3, il Dha in particolare ha dimostrato di essere in grado di aumentare la funzionalità dei neurotrasmettitori migliorando, quindi, memoria e apprendimento.

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