Metatarsalgia, come far fronte al dolore sotto all’avampiede?

Metatarsalgia, come far fronte al dolore sotto all’avampiede?

metatarsalgia

I sintomi caratteristici della metatarsalgia sono rappresentati da dolore mattutino a piedi nudi o comunque dolore sotto al piede nella deambulazione e presenza di calli/duroni sotto all’avampiede

La metatarsalgia è una particolare patologia da sovraccarico che colpisce la porzione anteriore del piede. Più esattamente parliamo della regione inferiore ed anteriore… dove le dita si congiungono al resto.

Il metatarso infatti è rappresentato da una serie di articolazioni che permettono la mobilità delle dita e, in misura ridotta, quella di dorso e pianta del piede. Questa struttura è l’impalcatura fondamentale per la deambulazione: essa è resistente e dinamica allo stesso tempo.

Accade spesso che questa area sia soggetta ad un sovraccarico funzionale, cioè la facciamo lavorare un po’ troppo!
Ti starai chiedendo come? Visto che indossiamo sempre le calzature!

Le scarpe sfortunatamente se da un lato ci proteggono dall’altro possono instaurare delle dinamiche di movimento non proprio eccellenti. Pensa a quanto il metatarso sia sovraccaricato se si indossano delle scarpe con il tacco, oppure pensa se il piede è “supinato” e la scarpa da running è progettata per pronatori. Pensa infine cosa accade al piede anche quando, per via dell’età avanzata, è presente un considerevole alluce valgo!

Ecco quindi che possiamo capire indirettamente chi può soffrire di metatarsalgia: donne con la passione per il tacco 12, sportivi con scarpe non propriamente adatte al loro piede e, infine, anziani con marcate variazioni dell’asse longitudinale del primo raggio… intendo un bell’alluce valgo!

I sintomi caratteristici sono rappresentati da dolore mattutino a piedi nudi o comunque dolore sotto al piede nella deambulazione e presenza di calli/duroni sotto all’avampiede.

A questo punto è mio dovere comunicarti cosa fare!

Fisioterapia con Tecar, laser nd-Yag, Elettroporazione di ozono e poi… tanta ginnastica di rieducazione!

Un plantare fatto a mano e con metodo è spesso indicato, ma va valutato quando non sia presente il dolore. Infatti se hai dolore e ti sottoponi a un esame baropodometrico, questo potrebbe essere falsato.

Vediamo un paio di utili esercizi.

1. Togli le calzature e mettiti in ginocchio a terra, ora punta le dita rivolgendo la pinta del piede verso dietro. A questo punto, delicatamente, vai a sederti sui talloni e altrettanto delicatamente addrizza anche la schiena. La posizione della “Giapponesina” mette in allungamento tutta la pianta del piede. Mantieni la posizione per 40 secondi e dopo 1/2 minuti esegui nuovamente.

2. Togli le calzature e siedi su di un sedia. Poni a terra una matita, prova ad afferrarla con le dita del piede e a sollevarla. Esegui 10/15 volte e dopo qualche istante ripeti nuovamente.

Dr. Paolo Scannavini
pscannavini@gmail.com
Fisioterapista e Kinesiologo

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