Morte sospetta, due medici indagati per omicidio colposo

Morte sospetta, due medici indagati per omicidio colposo

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Morte sospetta, due medici indagati per omicidio colposo

Un caso di morte sospetta per il quale è stata disposta dalla Procura la riesumazione della salma vede due medici iscritti nel registro degli indagati

La Procura di Udine ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e la riesumazione della salma per la morte sospetta di un uomo di Resia (UD).

L’uomo, Ferdinando Pielich, 85 anni, è morto il 19 luglio scorso. L’autopsia sul suo corpo è stata effettuata il 10 agosto e si attendono gli esiti.

La Procura, intanto, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo iscrivendo due medici nel registro degli indagati per il decesso dell’anziano, avvenuto all’ospedale di Tolmezzo.

Ma veniamo ai fatti. Il 17 giugno scorso, l’anziano Ferdinando Pielich viene ricoverato all’ospedale di Tolmezzo a causa dell’insufficienza respiratoria di cui soffriva nei giorni precedenti.

Qui gli viene diagnosticato un versamento pleurico bilaterale, per il quale viene curato e dimesso il 29 giugno.

Il giorno seguente, però, la figlia si rende conto che il catetere che l’anziano porta da 4 anni, posizionato durante il ricovero, non si riempie di urina. A quel punto l’infermiera domiciliare avvisa il medico che si reca a casa e glielo sistema correttamente.

Questo sarà solo il primo di una serie di problemi che faranno sì che le condizioni di salute dell’uomo peggiorino, fino alla sua morte sospetta.

Dopo alcuni giorni, il medico di base di Pielich visita a domicilio l’anziano, richiedendone il ricovero al pronto soccorso di Tolmezzo che viene però rifiutato.

Ma il 13 luglio, evidenziatesi difficoltà respiratorie sempre più gravi nell’anziano, la figlia di Pielich chiama di nuovo il 118. Questa volta l’uomo viene ricoverato.

Nonostante le cure, però, le sue condizioni non migliorano. Il figlio si rende conto dello stato comatoso in cui versa il padre e avverte nuovamente i sanitari. In questa occasione, fa presente l’impossibilità di alimentare una persona che non risponde agli stimoli, e gli operatori gli dicono che non deve dare da mangiare al padre.

Nelle ore successive le condizioni dell’uomo si aggravano e l’ospedale telefona ai congiunti per avvisarli. Al loro arrivo, però, l’85enne è già deceduto.

Dopo la morte sospetta dell’anziano, i familiari – attraverso il consulente personale Armando Zamparo – hanno presentato un esposto in Procura chiedendo di disporre accertamenti per verificare responsabilità penali in capo ai medici che hanno seguito Pielich.

Le istanze sono state accolte dal pm Letizia Puppa, la quale ha aperto un fascicolo per omicidio colposo iscrivendo nel registro degli indagati il medico di famiglia del deceduto e un medico dell’ospedale di Tolmezzo che ha seguito l’anziano durante il suo ricovero.

 

 

 

 

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