Morto per una infezione dopo la rimozione di un ematoma, medici indagati

Morto per una infezione dopo la rimozione di un ematoma, medici indagati

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morto per una infezione

Sei camici bianchi dell’ospedale di Pozzuoli sono finiti nel mirino della Procura di Benevento per il decesso di un uomo di 68 anni morto per una infezione dopo un calvario di quattro mesi

Sei medici dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli sono stati iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto dalla Procura di Benevento. Gli avvisi di garanzia sono stati spiccati nell’ambito dell’inchiesta sul decesso di un ex operaio 68enne di Casalnuovo di Napoli, morto per una infezione.

L’uomo, secondo quanto riporta il Mattino, era stato ricoverato d’urgenza ad agosto per la rimozione di un ematoma. Da li sarebbe iniziato un calvario che lo avrebbe condotto, lo scorso 17 dicembre, al decesso presso il nosocomio Fatebenefratelli di Benevento.

Più specificamente, il paziente era stato sottoposto a un intervento di rimozione di un ematoma subaracnoideo bilaterale. L’operazione sembrava riuscita, ma dopo alcuni giorni era stato ritrovato a terra, vicino al letto, quasi esanime.

I successivi accertamenti avevano evidenziato una grave infezione in atto che aveva reso necessarie una seconda e una terza operazione nel giro di due giorni.  Le condizioni del 68enne, tuttavia, erano rimaste critiche. A settembre, l’uomo era entrato in coma.

I medici ne avevano prospettato il trasferimento in un’altra struttura per un intervento cardiochirurgico urgente a cuore aperto. L’infezione, infatti, secondo quanto riferito dai medici ai familiari, si era diffusa proprio al cuore.

E’ a questo punto che i parenti avevano deciso di rivolgersi alla Procura di Napoli. I magistrati partenopei avevano aperto un fascicolo sul caso acquisendo le cartelle cliniche e la documentazione sul ricovero a Pozzuoli.

Nel frattempo il paziente era stato trasferito al Policlinico Federico II di Napoli, dove era stata eseguita l’operazione a cuore aperto. Quindi era stato portato per la riabilitazione a Telese Terme e infine al Fatebenefratelli di Benevento.

Dopo il decesso i familiari hanno presentato un nuovo esposto sempre a Napoli. La Procura partenopea, tuttavia, per questioni di competenza territoriale ha trasferito l’incartamento ai colleghi di Benevento. L’ipotesi di reato nei confronti  dei camici bianchi indagati è di omicidio colposo.

 

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