Trivelle, allo studio un emendamento per sospendere i permessi

Trivelle, allo studio un emendamento per sospendere i permessi

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Il provvedimento blocca trivelle impedirebbe il rilascio di circa 36 titoli comprese le tre autorizzazioni nel Mar Ionio al centro nelle scorse ore di tensioni all’interno della stessa maggioranza di Governo

Il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a punto un emendamento blocca – trivelle al Dl Semplificazioni. Il provvedimento, prevede, per un termine massimo di tre anni, la sospensione dei “permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi. Grazie a tale moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti, compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio”. Lo ha annunciato il Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’Energia, Stefano Crippa.

“Queste “ricerche di idrocarburi” erano state autorizzate dal Governo precedente” spiegava pochi giorni fa il Vicepremier e titolare del MISE, Luigi Di Maio. “A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio Governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato. Ma faremo di tutto per bloccare le trivellazioni volute dal Pd”.

Nella proposta di modifica si afferma che “le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità”.

Tale indicazione – si legge in una nota del MISE – rientra pienamente nel programma del Governo del Cambiamento orientato alla decarbonizzazione, con la sostituzione di petrolio e derivati e l’utilizzo delle fonti rinnovabili per il raggiungimento della sostenibilità e dell’indipendenza del sistema energetico nazionale.

L’emendamento – ha dichiarato Crippa – prevede l’introduzione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PTESAI), strumento già in programma da tempo e la rideterminazione di alcuni canoni concessori”.

Il Piano andrà definito e pienamente condiviso con Regioni, Province ed Enti Locali. Individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle non idonee a tali attività. L’obiettivo è assicurare la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e per accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale alla decarbonizzazione.

L’emendamento verrà discusso nei prossimi giorni in Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici, Comunicazioni.

 

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