Unità di crisi FNOMCeO-Sindacati, un’assemblea a difesa del Ssn

Unità di crisi FNOMCeO-Sindacati, un’assemblea a difesa del Ssn

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unità di crisi

Il Comitato centrale della Federazione ha deliberato l’istituzione di una unità di crisi per fornire risposte a difesa dei diritti dei cittadini

Monitorare lo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale e fornire risposte pronte e adeguate a difesa dei diritti dei cittadini. Con questo obiettivo il Comitato centrale della FNOMCeO ha deliberato la costituzione di una assemblea permanente aperta anche ai sindacati. Una vera e propria unità di crisi riunita h24 e composta da rappresentanti della Federazione e delle OOSS di area medica.

Tra le sigle aderenti: Aaroi, Anaao-Assomed, Cimo, Cimop, Cisl medici, Cgil medici, Fassid, Fesmed, Fimmg, Fimp, Sbv, Smi, Snami, Sumai, Andi. “Tutti uniti – si legge in una nota – dalle preoccupazioni verso il nostro SSN che, a quarant’anni dalla sua nascita, è messo sotto attacco da più fronti”. Il riferimento è al ‘regionalismo differenziato’, al definanziamento progressivo e alla carenza di medici specialisti e di medicina generale.

I medici hanno anche, all’unanimità, approvato un Documento, per ‘promuovere ogni forma di mobilitazione ritenuta necessaria per porre al centro dell’agenda politica il tema della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale’.

“A tutti i cittadini va garantito il diritto alla salute, nello stesso modo e negli stessi termini”, in ossequio alla Costituzione – si legge nel testo -. Per i medici, “dovrebbe essere promosso un regionalismo solidale, controllato a livello nazionale in termini di efficienza ed efficacia”. Ciò al fine di dare piena attuazione all’articolo 3 della Costituzione, che promuove l’uguaglianza dei cittadini.

Dovrebbero, inoltre, essere ripensati gli attuali criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, “basati su un meccanismo che definisce il fabbisogno regionale standard”. Il tutto “correlando il fabbisogno al reale e diversificato bisogno della comunità e alla domanda di salute”.

Infine, si legge nel documento  “dovrebbero essere rispettati i principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà, universalismo ed equità che sono alla base del Servizio sanitario nazionale”.

 

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