Corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati, prosegue l’iter di approvazione

Corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati, prosegue l’iter di approvazione

Corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati

In arrivo corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati, sì delle Commissioni Giustizia e Bilancio alla Camera sullo schema di decreto ministeriale.

Corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati, prosegue l’iter per l’istituzione di un percorso formativo da affiancare alla pratica forense per i tirocinanti.

Lo “Schema di decreto ministeriale concernente regolamento recante disciplina dei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato” ha ricevuto dalle Commissioni Giustizia e Bilancio alla Camera dei Deputati parere favorevole con osservazioni e valutazione favorevole con rilievi.

Cosa prevede il decreto

Il decreto stabilisce che i tirocinanti avvocati dovranno affiancare alla pratica forense presso uno studio la frequenza dei corsi di formazione. Essi andranno frequentati per almeno 18 mesi, obbligatoriamente e con profitto.

Poiché i corsi prevedono il pagamento delle quote di iscrizione, saranno previste delle borse di studio in base ai requisiti di merito e reddito.

La Commissione suggerisce che il Consiglio Nazionale Forense predisponga delle linee guida. Così da garantire l’omogeneità e il contenimento dei costi dei corsi di formazione sul territorio nazionale.

Verifiche semestrali per i corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati

Lo schema di decreto sui corsi di formazione obbligatori per diventare avvocati stabilisce verifiche semestrali attraverso test a risposta multipla.

I test andranno sostenuti al termine dei primi due semestri e alla conclusione del corso.

La Commissione suggerisce inoltre che i corsi si svolgano a mezzo di moduli semestrali, nei mesi da novembre ad aprile e da maggio ad ottobre.

Infine, nella sua ultima osservazione, la Commissione suggerisce l’opportunità di modificare l’art. 11 affinché il decreto possa applicarsi ai tirocinanti iscritti nel registro dei praticanti con decorrenza posteriore all’inizio del secondo modulo semestrale (in luogo del primo giorno del primo semestre) successivo alla sua entrata in vigore.

Il termine più ampio appare opportuno, secondo il parere favorevole, per consentire l’organizzazione dei corsi di formazione e far decorrere l’obbligo di frequenza degli stessi.

 

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